Spumante Bianco Biologico
Varietà delle uve
Ortrugo, Trebbiano Romagnolo, Sauvignon
Tipologia del suolo
Medio impasto. Il vigneto è situato a 350 metri s.l.m. a fianco del torrente Ongina.
Numero ceppi ettaro
3300
Età delle vigne
5 anni
Epoca di vendemmia
Terza decade di agosto
Resa media per ettaro
80 q/ha
Vinificazione
Vinificazione in bianco. Le bucce sono separate fin da subito dal mosto che fermenta a temperatura controllata tra i 12°C e i 15°C in presa di spuma primaria. In seguito, per 8 mesi i lieviti di fermentazione rimangono in agitazione attraverso la tecnica del bâtonnage.
Affinamento
Charmat lungo, 6 mesi in bottiglia prima della commercializzazione.
Dati analitici all’imbottigliamento
Alcool 11,50 % Vol.
Zuccheri residui 7,9 g/l
Acidità totale 7,6 g/l
Note di degustazione
Dal perlage fine e persistente, mostra sentori minerali accompagnati a note di pesca bianca, mela, menta e pasta da pane lievitata.
Abbinamento
Ottimo come aperitivo, accompagna frutti di mare crudi o lessati, mozzarella di bufala o burrata, pasta o riso con sughi di verdure delicati, culaccia.
Primi piatti della tradizione piacentina, tortelli di magro al burro e salvia, tortelli con la zucca, panzerotti. Secondi piatti a base di carni bianche.
Temperatura di servizio
8-10° C

Illica Il Riolo Spumante on Vivino

Denominazione
TRAIANO Vino Bianco fermo Biologico

Varietà delle uve
Malvasia di candia, Trebbiano Romagnolo, Ortrugo, Chardonnay

Tipologia del suolo
Medio impasto. Il vigneto è situato a 700 metri s.l.m. nei pressi della città romana di Veleia.

Numero ceppi ettaro
3300

Età delle vigne
10 anni

Epoca di vendemmia
prima decade di settembre

Resa media per ettaro
80 q/ha

Vinificazione
Vinificazione in bianco. Le bucce sono separate fin da subito dal mosto che fermenta a temperatura controllata tra i 12°C e i 15°C.

Affinamento
4 mesi in bottiglia prima della commercializzazione

Dati analitici all’imbottigliamento
Alcool 12,00 % Vol.
Zuccheri residui < 2 g/l
Acidità totale 6,5 g/l

Caratteristiche
Colore: giallo paglierino molto brillante.
Olfatto: al naso apre con sentori fini fruttati e di erbe aromatiche, su decise note minerali.
Gusto: fresco e sapido. Mantiene una discreta persistenza con finale di pera e salvia.

Abbinamento
Ottimo da aperitivo. Si abbina ad antipasti a base di formaggi freschi (caprini, burrata) e salumi delicati come il prosciutto crudo, a primi di pasta o riso con sughi di verdure delicati o di pesce ed a secondi di pesce come il branzino al sale. Semplice, ma molto elegante.

Temperatura di servizio
10° C

Lo scorso 5 ottobre presso l’Hotel Rome Cavalieri, La Fondazione Italiana Sommelier guidata dal Presidente Franco M. Ricci in collaborazione con Bibenda, ha presentato la degustazione dei vini top dell’azienda Carvinea di Beppe di Maria, “l’altra faccia della Puglia”, alla presenza del presidente Assoenologi Riccardo Cotarella, enologo dell’omonima cantina, l’amico Bruno Vespa, anch’esso produttore di vini in Puglia, e la mitica sommelier Daniela Scrobogna.

L’azienda nasce per volontà e passione di Beppe di Maria, che di mestiere fa con grande successo il concessionario di macchine di lusso. Beppe nel 2001 decide di acquistare una masseria cinquecentesca, fatiscente ed abbandonata dei Principi Dentici di Frasso, nell’agro di Carovigno, Alto Salento, un territorio vocato all’agricoltura, baciata dal sole a pochi passi dal mare.

Beppe si distingue per il suo coraggio di cambiare, iniziare da zero, con investimenti economici importanti, alla ricerca di una propria identità, allo scopo di creare ottimi vini, unici, diversi. Da qui parte la scelta accurata dei vitigni unita ad uno studio di tecniche enologiche innovative.

Nel 2005 iniziano le prime vendemmie sperimentali con la guida tecnica di Riccardo Cotarella, uniti dalla stessa passione di fare grandi vini nella terra pugliese, ed insieme accolgono la sfida di produrre vini di qualità, un’affascinante confronto tra l’uomo e la natura, l’enologo e la vigna.

Le parole chiave di questo percorso sono innovazione, impegno, determinazione, fiducia ed entusiasmo. L’intuizione di Beppe e la sapienza di Riccardo porteranno alla creazione di straordinarie autentiche etichette. Come ha dichiarato Beppe di Maria: “Bisogna osare, il coraggio di cambiare le cose, con un approccio innovativo e scientifico”. A Bibenda sono stati presentati in degustazione i migliori vini pugliesi. Si è iniziato con un elegante e raffinato Aglianico metodo Classico Rosè; un secondo vino, presentato come l’ospite d’onore, un Ottavianello in purezza come sfida per ricoprire il legame con il proprio territorio, la punta di diamante dell’azienda, un rosso rubino trasparente, dotato di una luce brillante, il protagonista sorprende tutti con la sua originale eleganza paragonata ad un pinot nero. Il terzo Lunachiena, spirito di saggezza, un bland di Montepulciano, Aglianico e Petit Verdot, una piacevole sorpresa. Dulcis in fundo due storici vitigni, il Negroamaro e il Primitivo, intensi ed equilibrati, da scenari organolettici unici, un’eccellenzza enologica da scoprire e provare.

I vini di Beppe di Maria durante gli anni hanno ricevuto importanti premi e riconoscimenti, lui sempre fedele alla sua attenzione per la qualità a discapito della quantità.

Tutti hanno un denominatore comune mineralità, sapidità e sentori di salmastro, dovuti all’ambiente pedoclimatico, a questa terra generosa, la Murgia Salentina, il connubio tra mare e sole dona la peculiarità del gusto e la varietà di tutti i vini.

L’azienda fa parte del progetto Wine Research Team, un gruppo che rappresenta un’Italia del vino che crede nel valore della ricerca scientifica e la condivide al fine di produrre vini sani, in assenza di solfiti. Il progetto si riconosce nella guida tecnica dell’enologo Riccardo Cotarella, con anche il grande Attilio Scienza.Uno dei propositi di Beppe è riuscire ad impiantare vitigni che non hanno bisogno di trattamenti, perché il DNA del vitigno permette l’eliminazione dello stesso.

Una serata eccellente. Di Carvinea sentirete parlare ancora.

di Gerardina Rendina

10 Ottobre 2016

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