Adda Jazz: dall’8 al 23 luglio lungo le rive del fiume con tre serate di ottima musica organizzate dai Comuni di Robbiate e Imbersago con il Parco Adda Nord

 

 

Già dal pomeriggio della prima serata seguiremo l’esordio di questa prima edizione dell’Adda Jazz con l’appuntamento con la cittadinanza di Robbiate.

Presso Villa Concordia, saremo presenti per offrire una merenda ai ragazzi che parteciperanno al laboratorio per la costruzione di strumenti musicali con oggetti di riciclo.

Dalle 18.30 seguirà una degustazione di tipicità regionali con la formula di Apericena che accompagnerà poi il concerto con assaggi al bicchiere di vini e birre.

Il calendario dell’Adda Jazz propone musicisti di assoluto rilievo nel panorama jazz non solo nazionale. Si parte sabato 8 luglio a Robbiate presso il Parco di Villa della Concordia con due appuntamenti: alle ore21, Simona Severini seguita alle 21.45 da Stefano Bagnoli “We kids trio”; domenica 16 luglio a Imbersago, presso l’imbarcadero del Traghetto sul piazzale Leonardo, alle ore 21, Emanuele Cisi con Gianluca Di Ienno e Adam Pache; per finire domenica 23 luglio alla Centrale idroelettrica nei pressi della diga di Robbiate, alle ore 18, chiude il programma Aisha Duo con Andrea Dulbecco e Luca Gusella.

Direttore artistico di Adda Jazz è Nicola Angelucci, noto batterista, personaggio dalla poliedrica esperienza nell’universo musicale nazionale ed estero.

“La musica provoca in noi emozioni continue, ci fa sognare, ci stupisce, ci unisce, ci fa star bene. – dice Nick – Fortunatamente, in modo ancora più forte provo queste sensazioni tutti i giorni avendo scelto Lei come lavoro, hobby, divertimento…vita! Sono felicissimo di iniziare questa nuova avventura nella veste di direttore artistico e non in quella, più usuale per me, di musicista. Siamo partiti (dico siamo perchè senza la caparbietà e la grande voglia di realizzare qualcosa di bello dell’amica Lisa Castagna questa cosa non sarebbe accaduta) molti mesi fa pensando a come poter “contagiare” il maggior numero di persone di buona musica. Successivamente c’è stato l’incontro con l’assessora del Comune di Robbiate (dove avranno luogo il primo ed il terzo concerto) Antonella Cagliani. La quale, apertissima a qualsiasi cosa potesse produrre cultura nel suo territorio, mi ha dato subito piena fiducia, coinvolgendo anche altri amministratori locali. Per questo anno abbiamo avuto il sostegno e la disponibilità anche del Comune di Imbersago, dove si svolgerà il secondo dei tre concerti in programma. AddaJazz sarà un mix di culture musicali differenti che convergono, però, tutte nello stesso punto: la musica di qualità ed il pieno rispetto di essa. Adesso ci siamo e non vedo l’ora che inizi, nella speranza che sia il primo passo di una manifestazione in grado di coinvolgere tutti i Comuni lungo il corso del fiume”

GLI ARTISTI PRESENTI AD ADDA JAZZ 2017

SIMONA SEVERINI (voce & chitarra)

Influenzata dal pop, dal jazz e dalla musica rinascimentale, la musica di Simona Severini è un crossover originale che mescola molti generi musicali. Passa da canzoni di sua composizione a rivisitazioni di brani scelti tra le arie di Monteverdi, le composizioni di Gabriel Fauré, Lucio Dalla e Brian Eno, mantenendo una forte matrice folk e un approccio sempre molto personale nel sentire la musica. In ambito jazzi- stico recente e prestigiosa è la sua collaborazione con il celebre pianista e compo- sitore italiano Enrico Pieranunzi, che l’ha scelta per interpretare il suo personalissi- mo songbook.

Cantante e cantautrice dalla formazione poliedrica. La sua carriera si è inizialmente sviluppata nell’ambito della musica jazz contemporanea attraverso le collaborazio- ni con alcuni grandi musicisti italiani tra i quali Giorgio Gaslini, Enrico Pieranunzi, Gabriele Mirabassi, Enrico Intra, Tiziana Ghiglioni, Antonio Zambrini. Si è esibita nei principali festival e sale da concerto in Italia e all’estero (Umbria Jazz, Jazz Expo, Auditorium Parco della Musica, Casa del Jazz, Blue Note, Auditorium Di Mi- lano, Paris Jazz Vocal, Festival di Spoleto, Sunset di Parigi).Ha lavorato con cantautori come Pacifico e Ron.
Nel 2011 esordisce con “La belle vie”, una raccolta di brani dedicati e ispirati alla musica di Gabriel Fauré. A gennaio 2016 esce “My songbook”, disco in cui canta canzoni composte e suonate da Enrico Pieranunzi.

STEFANO BAGNOLI (drums), FRANCESCO PATTI (sax tenore), STEFANO ZAMBON (contrabbasso)

Scoprendo un naturale istinto da talent scout, Stefano Bagnoli forma il suo primo trio nel 2011 con due giovanissimi talenti siciliani (Francesco Patti e Giuseppe Cucchiara) trio con il quale incide tre cd in tre anni oltre a sostenere una fitta attività concertistica che spiana la strada ai due ragazzi i quali recentemente si sono avventurati con successo oltreoceano sperimentando le proprie idee. Con l’intento di mantenere in vita “We Kids” come marchio portafortuna per nuove generazioni di talenti, Bagnoli rinnova il line up nel 2016 chiamando a se un altro giovanissimo fuoriclasse: Stefano Zambon.

Il trio offre una proposta stilistica ancorata alla tradizione, un omaggio all’essenza innovativa e multiforme del Jazz, che contamina il passato con il linguaggio moderno delle nuove generazioni. La voglia di rinnovarsi senza barriere stilistiche ma semplicemente suonando, ognuno con il proprio stile, il repertorio storico intramontabile di Armstrong, Waller, Goodman ed Ellington.

“We Kids”: un nome volutamente ironico ma realmente sterminatore di ogni differenza anagrafica e stilistica affinchè la musics risvegli e rinnovi il dialogo tra musicisti veterani e nuove leve in un vortice inesauribile di scambi di idee su cui confrontarsi e crescere insieme. La musica abbraccia tutti senza distinzioni, basta volerlo!

Stefano Bagnoli

Appena quindicenne, inizia la sua attività nel 1978 sviluppando sino ad oggi un curriculum artistico invidiabile sia per le innumerevoli collaborazioni che per la monumentale discografia. Tra i tanti artisti internazionali citiamo le collaborazioni con Clark Terry, Harry Sweet Edison, Buddy De Franco, Johnny Griffin, Tom Harrell, Miroslav Vitous, Joe Lovano, Bob Mintzer, Randy Brecker, Uri Caine e Gil Goldstein. Suona stabilmente da anni nei gruppi di Paolo Fresu, Paolo Jannacci, Dado Moroni, Franco Cerri, Franco Ambrosetti oltre ai nuovi progetti jazzistici di Massimo Ranieri e Karima.

Talent scout e leader di proprie formazioni con il nobile scopo di promuovere giovani talenti, da anni sostiene anche un rilevante ruolo didattico sia come docente che come autore di numerosi metodi sulla batteria Jazz e sulle spazzole, argomento quest’ultimo di cui è un apprezzato portabandiera in Italia: “Brushman” così come è stato affettuosamente definito ormai da anni dalla comunità batteristica.

EMANUELE CISI (sax)

 

Il sassofonista Emanuele Cisi, tra i più acclamati musicisti italiani a livello internazionale, insieme al batterista australiano Adam Pache, suo fido collaboratore in molti altri progetti, incontra per la prima volta l’organista Gianluca di Ienno. Il non usuale formato dell’organ trio permetterà ai tre musicisti di esprimere attraverso sonorità che saldamente appartengono alla tradizione del jazz, le loro spiccate individualità, affrontando un repertorio basato su standard e brani originali. Il mix tra la sonorità unica di Cisi e quella dell’organo hammond di DI Ienno, supportato dal poderoso swing di Adam Pache, sfocerà in una gioiosa e contagiosa performance di altissimo livello.

 

AISHA DUO 

Il duo Aisha (Andrea Dulbecco – vibrafono, Luca Gusella – marimba) rappresenta un punto di vista, un progetto, una riflessione sugli ormai confusi confini nella musica di oggi tra composizione ed improvvisazione, tra il ruolo dell’interprete, del compositore e dell’improvvisatore; inoltre vuole cercare di esprimere il senso più naturale di “musica contemporanea” spaziando nei vari stili e linguaggi, come il jazz e la musica colta, le composizioni originali degli esecutori piuttosto che libere improvvisazioni.

Gli strumenti usati, il vibrafono e la marimba, hanno origini antichissime e un repertorio molto attuale, dalle molteplici sfumature timbriche e dinamiche, dal suono evocativo oppure pulsante, capaci di produrre liriche melodie o sofisticate armonie.
Il duo propone brani propri e musiche di differenti aree stilistiche: qualche (rara) incursione in Bach e Mozart, composizioni colte della seconda metà del Novecento (Stockhausen, Maderna), le Children’s Songs di Corea, brani di estrazione jazz o latin (Towner, Zawinul, alcuni standards) e autori contemporanei con chiare influenze pop-rock – minimal (Einaudi, Zappa, Ugoletti).

IL DIRETTORE ARTISTICO NICOLA ANGELUCCI

Il direttore artistico di Adda Jazz annovera una variegata esperienza nell’universo musicale. Sideman di molti tra i più interessanti e celebri leader del Jazz, quali Benny Golson (con il quale collabora per 7 anni in Italia e all’estero dal 2004 al 2011), Wynton MarsalisDee Dee BridgewaterMike SternBob James,Steve Grossman, Sonny Fortune, Wess Anderson, Jeremy Pelt, Joel Frahm, Eddie Gomez, Andy Gravish, Jim Rotondi, Alex Sipiagin, Sam Yahel, Jerry Bergonzi, Aaron Goldberg, Larry Granadier, Peter Bernstein, Dave Kikoski, John Hicks, George Garzone, Joey De Francesco. Attualmente membro del 4et di Fabrizio Bosso, con il quale lavora da circa 4 anni. Collabora stabilmente con Enrico PieranunziDado Moroni, Rosario Giuliani, Bebo Ferra, Max Ionata, Pietro Tonolo, Olivia Trummer, Giovanni Tommaso, Giovanni Mazzarino. Batterista del “live tour” 2008 di Mario Biondi.

Docente presso l’Accademia del Suono di Milano, ha al suo attivo circa 60 dischi registrati da sideman, 2 da leader e 5 da co/leader, oltre a numerosi riconoscimenti internazionali. Tra i vari una prestigiosa borsa di studio presso il prestigioso Columbia College a Chicago nel 2000.

A breve l’uscita del suo terzo cd da leader. “Changes”, con il fidato, ormai storico compagno di mille avventure, Paolo Recchia ai sassofoni e con due new entry nel percorso musicale di NicolaGianluca Di Ienno all’organo & fender rhodes e Andrea Dulbecco al vibrafono. In 2 brani sono presenti anche Fabrizio Bosso Max Ionata. Nuova musica, brani originali, standards e momenti di pura improvvisazione per dare vita a questo magnifico ensamble!

IL PROGRAMMA DI ADDA JAZZ 2017

 

8 LUGLIO ROBBIATE (VILLA della CONCORIA, via Donna Ida Fumagalli, 24) ORE 21

  • Ore 21 SIMONA SEVERINI – chitarra e voce
  • Ore 21.45 STEFANO BAGNOLI “We Kids trio” (Stefano Bagnoli – batteria, Francesco Patti – sax tenore, Stefano Zambon – contrabbasso)

16 LUGLIO IMBERSAGO (traghetto piazzale Leonardo da Vinci) ORE 19

  • CISI – DI IENNO – PACHE (Emanule Cisi – sax tenore, Gianluca Di Ienno – Organo Hammond, Adam Pache – batteria)

23 LUGLIO ROBBIATE (cappelleria- diga di Robbiate, strada Alzaia) ORE 18

  • AISHA DUO (Andrea Dulbecco – vibrafono, Luca Gusella – marimba)

BrianzaPiù è partner di Adda Jazz 2017

Sorgente: Adda Jazz, la buona musica corre lungo il fiume – BrianzaPiù | Il Bello e il Buono della Brianza e del Lario

 

Caffè Tradizionale Nespresso di Antica Torrefazione disponibile nelle seguenti miscele.
Confezioni da 15, 50 pezzi.itamiscele

 

Caffè Tradizionale in Capsule di Antica Torrefazione disponibile in queste miscele.

Confezioni da 15, 20, 50 pezzi Lavazzo Point, Lavazza Modo Mio.itamiscele

 

Caffè Tradizionale in Cialde di Antica Torrefazione disponibile nelle seguenti miscele.
Confezioni da 50 pezzi.

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Confezioni da 250g di Caffè macinato disponibile nelle seguenti miscele.

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Antica Torrefazione

Antica Torrefazione nasce nel 1930 a Carmagnola (TO). Oggi la famiglia Mina continua a produrre e a servire caffè nel rispetto della tradizione e dell’antico mestiere di torrefattori, senza smettere di ricercare nuove sorprendenti combinazioni di aromi, dedicando massima attenzione alla qualitù e alla provenienza del caffè.

 

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Il caffè è uno dei prodotti più venduti al mondo. Infatti, dalle statistiche risulta che circa 2,25 miliardi di tazze di caffè vengono consumate ogni giorno in tutto il mondo. Ma da dove proviene questa bevanda e qual è la sua storia?

Un’antica leggenda etiope racconta che un pastore ha trovato le sue capre piene di energia dopo aver mangiato alcune bacche rosse da un cespuglio. Il pastore ha dunque assaggiato questi frutti e ha avuto la stessa reazione, rimanendo sveglio tutta la notte. In seguito, egli ha informato tutto il villaggio degli effetti provocati da questa pianta, dando così vita al commercio del caffè.

La parola “caffè” è presente in diverse lingue. Nello Yemen ha acquisito il nome di “qahwa”, che in origine era un termine utilizzato per indicare il vino, mentre in Turchia quello di “kahve”. Infine, in Olanda è stato chiamato “Koffie”, nel mondo anglosassone “coffee” e in Italia “caffè”.

Nella sua forma più semplice, il frutto da cui si ricava il caffè si presenta simile ad una ciliegia, che diventa rossa quando matura; al suo interno si trova il chicco di caffè. All’inizio, il frutto era mescolato con grasso animale per creare uno snack proteico. Successivamente, la polpa veniva lasciata in fermentazione per creare una bevanda simile al vino.

Solo a partire dal XIII secolo, gli Arabi cominciarono a tostare i chicchi di caffè. Durante questo periodo, il caffè era utilizzato dalla comunità musulmana per affrontare al meglio le lunghe sessioni di preghiera. Seccando e bollendo i chicchi di caffè, gli arabi furono in grado di monopolizzare il mercato grazie alla vendita di caffè.

Nel corso del ‘600, gli europei portarono il caffè nei loro paesi, ricavandolo dalle piantagioni che avevano avviato in Asia e in America Centrale e Meridionale.

A partire dal XVIII secolo, il caffè sostituì il tè nell’America del Nord, soprattutto grazie alla guerra civile e ad altri conflitti, durante i quali i soldati consumavano caffè per immagazzinare più energie.

Verso la fine dell’800, il caffè acquisì popolarità in tutto il mondo e gli imprenditori iniziarono a pensare a come poter trarre profitto da questa bevanda. Infatti, nel 1971 il primo Starbucks fu aperto a Seattle e da allora questa catena americana detiene il monopolio sulla vendita del caffè in gran parte del mondo.

Sorgente: Storia del caffè – Antica Torrefazione del Centro snc

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