Dalla lunga ricerca dei migliori equilibri del gusto, proponiamo due differenti blend caratterizzati dai sapori più genuini e generosi dei famosi cultivar nostrani di olive Ogliarola, Cellina e Leccina.

 

Possiamo offrire oggi due varianti: Fruttato Intenso e Fruttato Leggero.

 

 

Naturalmente 100% italiano, Extravergine, Prima Spremitura a Freddo si inserisce nella linea di prodotti NutriAmo perchè qualificato secondo i nostri protocolli.

 

 

Il #Primitivo di Carvinea si aggiudica il #TreBicchieri2018.
È vero, l’annuncio del Gambero Rosso è stato fatto tre giorni fa e lo pubblichiamo solo oggi perché, nonostante sia il 7° #TreBicchieri per Carvinea ottenuto in 7 anni consecutivi, ogni volta che ci viene assegnato questo premio siamo tutti decisamente inebriati dalla notizia.

Adda Jazz. Concerto di chiusura.

Adda Jazz chiusura
Adda Jazz chiusura

Domenica 23 Luglio avrà luogo l’ultimo concerto della Rassegna ADDA JAZZ che alla sua prima edizione ha raccolto i consensi del pubblico che numeroso ha partecipato alle performances precedenti. Saremo presenti già nel pomeriggio per farvi degustare una selezione dei nostri prodotti nella stupenda fotografia della Diga di Robbiate e per tutta la durata del concerto di AISHA DUO.

Con noi parteciperanno all’evento CARVINEA VINI PREGIATI, BIRRIFICIO VALRENDENA, LA COLLINA DEI SAPORI, ANTICHI SAPORI FEDERICIANI E FUNNY VEG ACADEMY.

AISHA DUO 

Adda Jazz chiusura Aisha Duo
Adda Jazz chiusura Aisha Duo

Il duo Aisha (Andrea Dulbecco – vibrafono, Luca Gusella – marimba) rappresenta un punto di vista, un progetto, una riflessione sugli ormai confusi confini nella musica di oggi tra composizione ed improvvisazione, tra il ruolo dell’interprete, del compositore e dell’improvvisatore; inoltre vuole cercare di esprimere il senso più naturale di “musica contemporanea” spaziando nei vari stili e linguaggi, come il jazz e la musica colta, le composizioni originali degli esecutori piuttosto che libere improvvisazioni.

Gli strumenti usati, il vibrafono e la marimba, hanno origini antichissime e un repertorio molto attuale, dalle molteplici sfumature timbriche e dinamiche, dal suono evocativo oppure pulsante, capaci di produrre liriche melodie o sofisticate armonie.
Il duo propone brani propri e musiche di differenti aree stilistiche: qualche (rara) incursione in Bach e Mozart, composizioni colte della seconda metà del Novecento (Stockhausen, Maderna), le Children’s Songs di Corea, brani di estrazione jazz o latin (Towner, Zawinul, alcuni standards) e autori contemporanei con chiare influenze pop-rock – minimal (Einaudi, Zappa, Ugoletti).

IL DIRETTORE ARTISTICO NICOLA ANGELUCCI

Il direttore artistico di Adda Jazz annovera una variegata esperienza nell’universo musicale. Sideman di molti tra i più interessanti e celebri leader del Jazz, quali Benny Golson (con il quale collabora per 7 anni in Italia e all’estero dal 2004 al 2011), Wynton MarsalisDee Dee BridgewaterMike SternBob James,Steve Grossman, Sonny Fortune, Wess Anderson, Jeremy Pelt, Joel Frahm, Eddie Gomez, Andy Gravish, Jim Rotondi, Alex Sipiagin, Sam Yahel, Jerry Bergonzi, Aaron Goldberg, Larry Granadier, Peter Bernstein, Dave Kikoski, John Hicks, George Garzone, Joey De Francesco. Attualmente membro del 4et di Fabrizio Bosso, con il quale lavora da circa 4 anni. Collabora stabilmente con Enrico PieranunziDado Moroni, Rosario Giuliani, Bebo Ferra, Max Ionata, Pietro Tonolo, Olivia Trummer, Giovanni Tommaso, Giovanni Mazzarino. Batterista del “live tour” 2008 di Mario Biondi.

Docente presso l’Accademia del Suono di Milano, ha al suo attivo circa 60 dischi registrati da sideman, 2 da leader e 5 da co/leader, oltre a numerosi riconoscimenti internazionali. Tra i vari una prestigiosa borsa di studio presso il prestigioso Columbia College a Chicago nel 2000.

A breve l’uscita del suo terzo cd da leader. “Changes”, con il fidato, ormai storico compagno di mille avventure, Paolo Recchia ai sassofoni e con due new entry nel percorso musicale di NicolaGianluca Di Ienno all’organo & fender rhodes e Andrea Dulbecco al vibrafono. In 2 brani sono presenti anche Fabrizio Bosso Max Ionata. Nuova musica, brani originali, standards e momenti di pura improvvisazione per dare vita a questo magnifico ensamble!

Adda Jazz: dall’8 al 23 luglio lungo le rive del fiume con tre serate di ottima musica organizzate dai Comuni di Robbiate e Imbersago con il Parco Adda Nord

 

 

Già dal pomeriggio della prima serata seguiremo l’esordio di questa prima edizione dell’Adda Jazz con l’appuntamento con la cittadinanza di Robbiate.

Presso Villa Concordia, saremo presenti per offrire una merenda ai ragazzi che parteciperanno al laboratorio per la costruzione di strumenti musicali con oggetti di riciclo.

Dalle 18.30 seguirà una degustazione di tipicità regionali con la formula di Apericena che accompagnerà poi il concerto con assaggi al bicchiere di vini e birre.

Il calendario dell’Adda Jazz propone musicisti di assoluto rilievo nel panorama jazz non solo nazionale. Si parte sabato 8 luglio a Robbiate presso il Parco di Villa della Concordia con due appuntamenti: alle ore21, Simona Severini seguita alle 21.45 da Stefano Bagnoli “We kids trio”; domenica 16 luglio a Imbersago, presso l’imbarcadero del Traghetto sul piazzale Leonardo, alle ore 21, Emanuele Cisi con Gianluca Di Ienno e Adam Pache; per finire domenica 23 luglio alla Centrale idroelettrica nei pressi della diga di Robbiate, alle ore 18, chiude il programma Aisha Duo con Andrea Dulbecco e Luca Gusella.

Direttore artistico di Adda Jazz è Nicola Angelucci, noto batterista, personaggio dalla poliedrica esperienza nell’universo musicale nazionale ed estero.

“La musica provoca in noi emozioni continue, ci fa sognare, ci stupisce, ci unisce, ci fa star bene. – dice Nick – Fortunatamente, in modo ancora più forte provo queste sensazioni tutti i giorni avendo scelto Lei come lavoro, hobby, divertimento…vita! Sono felicissimo di iniziare questa nuova avventura nella veste di direttore artistico e non in quella, più usuale per me, di musicista. Siamo partiti (dico siamo perchè senza la caparbietà e la grande voglia di realizzare qualcosa di bello dell’amica Lisa Castagna questa cosa non sarebbe accaduta) molti mesi fa pensando a come poter “contagiare” il maggior numero di persone di buona musica. Successivamente c’è stato l’incontro con l’assessora del Comune di Robbiate (dove avranno luogo il primo ed il terzo concerto) Antonella Cagliani. La quale, apertissima a qualsiasi cosa potesse produrre cultura nel suo territorio, mi ha dato subito piena fiducia, coinvolgendo anche altri amministratori locali. Per questo anno abbiamo avuto il sostegno e la disponibilità anche del Comune di Imbersago, dove si svolgerà il secondo dei tre concerti in programma. AddaJazz sarà un mix di culture musicali differenti che convergono, però, tutte nello stesso punto: la musica di qualità ed il pieno rispetto di essa. Adesso ci siamo e non vedo l’ora che inizi, nella speranza che sia il primo passo di una manifestazione in grado di coinvolgere tutti i Comuni lungo il corso del fiume”

GLI ARTISTI PRESENTI AD ADDA JAZZ 2017

SIMONA SEVERINI (voce & chitarra)

Influenzata dal pop, dal jazz e dalla musica rinascimentale, la musica di Simona Severini è un crossover originale che mescola molti generi musicali. Passa da canzoni di sua composizione a rivisitazioni di brani scelti tra le arie di Monteverdi, le composizioni di Gabriel Fauré, Lucio Dalla e Brian Eno, mantenendo una forte matrice folk e un approccio sempre molto personale nel sentire la musica. In ambito jazzi- stico recente e prestigiosa è la sua collaborazione con il celebre pianista e compo- sitore italiano Enrico Pieranunzi, che l’ha scelta per interpretare il suo personalissi- mo songbook.

Cantante e cantautrice dalla formazione poliedrica. La sua carriera si è inizialmente sviluppata nell’ambito della musica jazz contemporanea attraverso le collaborazio- ni con alcuni grandi musicisti italiani tra i quali Giorgio Gaslini, Enrico Pieranunzi, Gabriele Mirabassi, Enrico Intra, Tiziana Ghiglioni, Antonio Zambrini. Si è esibita nei principali festival e sale da concerto in Italia e all’estero (Umbria Jazz, Jazz Expo, Auditorium Parco della Musica, Casa del Jazz, Blue Note, Auditorium Di Mi- lano, Paris Jazz Vocal, Festival di Spoleto, Sunset di Parigi).Ha lavorato con cantautori come Pacifico e Ron.
Nel 2011 esordisce con “La belle vie”, una raccolta di brani dedicati e ispirati alla musica di Gabriel Fauré. A gennaio 2016 esce “My songbook”, disco in cui canta canzoni composte e suonate da Enrico Pieranunzi.

STEFANO BAGNOLI (drums), FRANCESCO PATTI (sax tenore), STEFANO ZAMBON (contrabbasso)

Scoprendo un naturale istinto da talent scout, Stefano Bagnoli forma il suo primo trio nel 2011 con due giovanissimi talenti siciliani (Francesco Patti e Giuseppe Cucchiara) trio con il quale incide tre cd in tre anni oltre a sostenere una fitta attività concertistica che spiana la strada ai due ragazzi i quali recentemente si sono avventurati con successo oltreoceano sperimentando le proprie idee. Con l’intento di mantenere in vita “We Kids” come marchio portafortuna per nuove generazioni di talenti, Bagnoli rinnova il line up nel 2016 chiamando a se un altro giovanissimo fuoriclasse: Stefano Zambon.

Il trio offre una proposta stilistica ancorata alla tradizione, un omaggio all’essenza innovativa e multiforme del Jazz, che contamina il passato con il linguaggio moderno delle nuove generazioni. La voglia di rinnovarsi senza barriere stilistiche ma semplicemente suonando, ognuno con il proprio stile, il repertorio storico intramontabile di Armstrong, Waller, Goodman ed Ellington.

“We Kids”: un nome volutamente ironico ma realmente sterminatore di ogni differenza anagrafica e stilistica affinchè la musics risvegli e rinnovi il dialogo tra musicisti veterani e nuove leve in un vortice inesauribile di scambi di idee su cui confrontarsi e crescere insieme. La musica abbraccia tutti senza distinzioni, basta volerlo!

Stefano Bagnoli

Appena quindicenne, inizia la sua attività nel 1978 sviluppando sino ad oggi un curriculum artistico invidiabile sia per le innumerevoli collaborazioni che per la monumentale discografia. Tra i tanti artisti internazionali citiamo le collaborazioni con Clark Terry, Harry Sweet Edison, Buddy De Franco, Johnny Griffin, Tom Harrell, Miroslav Vitous, Joe Lovano, Bob Mintzer, Randy Brecker, Uri Caine e Gil Goldstein. Suona stabilmente da anni nei gruppi di Paolo Fresu, Paolo Jannacci, Dado Moroni, Franco Cerri, Franco Ambrosetti oltre ai nuovi progetti jazzistici di Massimo Ranieri e Karima.

Talent scout e leader di proprie formazioni con il nobile scopo di promuovere giovani talenti, da anni sostiene anche un rilevante ruolo didattico sia come docente che come autore di numerosi metodi sulla batteria Jazz e sulle spazzole, argomento quest’ultimo di cui è un apprezzato portabandiera in Italia: “Brushman” così come è stato affettuosamente definito ormai da anni dalla comunità batteristica.

EMANUELE CISI (sax)

 

Il sassofonista Emanuele Cisi, tra i più acclamati musicisti italiani a livello internazionale, insieme al batterista australiano Adam Pache, suo fido collaboratore in molti altri progetti, incontra per la prima volta l’organista Gianluca di Ienno. Il non usuale formato dell’organ trio permetterà ai tre musicisti di esprimere attraverso sonorità che saldamente appartengono alla tradizione del jazz, le loro spiccate individualità, affrontando un repertorio basato su standard e brani originali. Il mix tra la sonorità unica di Cisi e quella dell’organo hammond di DI Ienno, supportato dal poderoso swing di Adam Pache, sfocerà in una gioiosa e contagiosa performance di altissimo livello.

 

AISHA DUO 

Il duo Aisha (Andrea Dulbecco – vibrafono, Luca Gusella – marimba) rappresenta un punto di vista, un progetto, una riflessione sugli ormai confusi confini nella musica di oggi tra composizione ed improvvisazione, tra il ruolo dell’interprete, del compositore e dell’improvvisatore; inoltre vuole cercare di esprimere il senso più naturale di “musica contemporanea” spaziando nei vari stili e linguaggi, come il jazz e la musica colta, le composizioni originali degli esecutori piuttosto che libere improvvisazioni.

Gli strumenti usati, il vibrafono e la marimba, hanno origini antichissime e un repertorio molto attuale, dalle molteplici sfumature timbriche e dinamiche, dal suono evocativo oppure pulsante, capaci di produrre liriche melodie o sofisticate armonie.
Il duo propone brani propri e musiche di differenti aree stilistiche: qualche (rara) incursione in Bach e Mozart, composizioni colte della seconda metà del Novecento (Stockhausen, Maderna), le Children’s Songs di Corea, brani di estrazione jazz o latin (Towner, Zawinul, alcuni standards) e autori contemporanei con chiare influenze pop-rock – minimal (Einaudi, Zappa, Ugoletti).

IL DIRETTORE ARTISTICO NICOLA ANGELUCCI

Il direttore artistico di Adda Jazz annovera una variegata esperienza nell’universo musicale. Sideman di molti tra i più interessanti e celebri leader del Jazz, quali Benny Golson (con il quale collabora per 7 anni in Italia e all’estero dal 2004 al 2011), Wynton MarsalisDee Dee BridgewaterMike SternBob James,Steve Grossman, Sonny Fortune, Wess Anderson, Jeremy Pelt, Joel Frahm, Eddie Gomez, Andy Gravish, Jim Rotondi, Alex Sipiagin, Sam Yahel, Jerry Bergonzi, Aaron Goldberg, Larry Granadier, Peter Bernstein, Dave Kikoski, John Hicks, George Garzone, Joey De Francesco. Attualmente membro del 4et di Fabrizio Bosso, con il quale lavora da circa 4 anni. Collabora stabilmente con Enrico PieranunziDado Moroni, Rosario Giuliani, Bebo Ferra, Max Ionata, Pietro Tonolo, Olivia Trummer, Giovanni Tommaso, Giovanni Mazzarino. Batterista del “live tour” 2008 di Mario Biondi.

Docente presso l’Accademia del Suono di Milano, ha al suo attivo circa 60 dischi registrati da sideman, 2 da leader e 5 da co/leader, oltre a numerosi riconoscimenti internazionali. Tra i vari una prestigiosa borsa di studio presso il prestigioso Columbia College a Chicago nel 2000.

A breve l’uscita del suo terzo cd da leader. “Changes”, con il fidato, ormai storico compagno di mille avventure, Paolo Recchia ai sassofoni e con due new entry nel percorso musicale di NicolaGianluca Di Ienno all’organo & fender rhodes e Andrea Dulbecco al vibrafono. In 2 brani sono presenti anche Fabrizio Bosso Max Ionata. Nuova musica, brani originali, standards e momenti di pura improvvisazione per dare vita a questo magnifico ensamble!

IL PROGRAMMA DI ADDA JAZZ 2017

 

8 LUGLIO ROBBIATE (VILLA della CONCORIA, via Donna Ida Fumagalli, 24) ORE 21

  • Ore 21 SIMONA SEVERINI – chitarra e voce
  • Ore 21.45 STEFANO BAGNOLI “We Kids trio” (Stefano Bagnoli – batteria, Francesco Patti – sax tenore, Stefano Zambon – contrabbasso)

16 LUGLIO IMBERSAGO (traghetto piazzale Leonardo da Vinci) ORE 19

  • CISI – DI IENNO – PACHE (Emanule Cisi – sax tenore, Gianluca Di Ienno – Organo Hammond, Adam Pache – batteria)

23 LUGLIO ROBBIATE (cappelleria- diga di Robbiate, strada Alzaia) ORE 18

  • AISHA DUO (Andrea Dulbecco – vibrafono, Luca Gusella – marimba)

BrianzaPiù è partner di Adda Jazz 2017

Sorgente: Adda Jazz, la buona musica corre lungo il fiume – BrianzaPiù | Il Bello e il Buono della Brianza e del Lario

 

Dalle 19:30 alle 2:00 del 24 Giugno 2017 si svolge a Novate Milanese

la Prima Edizione del Novate Beer & Music.

Siamo presenti con La Campana di Vetro – PUB per

farvi assaggiare la selezione del Birrificio Val Rendena

Parteciperanno alla Festa le Marching Band:

Orobian Pipe Band

Brianza Parade Band

Academy Parade Band

22 GIUGNO 2017 – SAVE THE DATE

Parteciperemo all’evento organizzato da

 

che si terrà presso la fashionissima discoteca MOLTO CLUB & RESTAURANT di Carate Brianza. Durante la serata verrà offerto un fantastico buffet con e senza glutine e ci sarà uno Show Cooking dello Chef Fischio Fulvio Verduci, che ci illustrerà le tecniche e i segreti per preparare un fantastico risotto che poi potrete degustare.

 
 

Ovviamente siete tutti invitati e portate chi volete, sglutinati e non, sarà una serata all’insegna del divertimento!!!

Questo il programma della serata:

 

Ore 20.00

Royal Buffet senza glutine offerto dai nostri partner

Ore 21.00

Show Cooking dello Chef Fischio

Ore 21.30 Live Music

 

Dalle ore 23.00 musica live con il Dj Alex De Ponti e tutti a ballareeeeeee!!!!!

L’ingresso è in omaggio entro le ore 23, la consumazione è obbligatoria.

In caso di brutto tempo, l’evento si terrà presso la discoteca NOIR CLUB & RESTAURANT di Lissone (MB)

 

 

PARTNER DELLA SERATA

E LA PARTECIPAZIONE
Molto Club & Restaurant
Via Della Valle 71 Carate Brianza
Per info e prenotazione tavoli: 335.434060 338.7270167

Link agli eventi precedenti

30 Giugno 2016 – Molto Club & Restaurant

22 Settembre 2016 – Noir Club & Restaurant

 

 

Vinitaly 2017 WRT presenta OTTO di Carvinea

WRT presenta Otto: Vinitaly 2017 con Carvinea di Beppe di Maria.
Abbiamo presenziato alla Degustazione organizzata da Vinitaly e Wine Research Team WRT, Mercoledì 12 Aprile presso la Sala Argento – Palaexpo di Verona Fiere.

 

Un primo benvenuto ci viene dato da Fede e Tinto, conduttori di Decanter Radio 2 che si congedano con il motto:

“se la vita ci da problemi, la vite li allontana” e facendo il verso all’evento “se la barbatella ci da problemi, cotarella li allontana”. 

Dopo i saluti di benvenuto di Vincenzo Tassinari, Presidente Wine Research Team, che ha valuto riproporre la collaborazione tra Veronafiere e WRT per portare a Vinitaly 2017 la degustazione dei vini presentati con successo a EXPO 2015, è intervenuto l’Onorevole Massimo Fiorio (Vice Presidente XIII Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati) relatore del Testo Unico del Vino.

Riccardo Cotarella dopo aver presentato il progetto WRT ed il video istituzionale che fa ben comprendere la passione dei vitivinicoltori associati nell’intenzione di produrre eccellenze salubri senza solfiti aggiunti, in un unico protocollo impiegato dal Piemonte alla Calabria nel segno della sostenibilità, ha dato la parole alle aziende.

Tra le altre, Beppe di Maria di CARVINEA ha presentato OTTO 2014 (Ottavianello in purezza).

Insieme ai produttori, ristoratori, distributori, buyer, wine lovers e giornalisti provenienti da tutto il mondo. per questo evento esclusivo, abbiamo avuto il piacere di partecipare alle degustazioni guidate dal sapere esperto di Ian D’Agata che ha saputo trasferire in parole la poesia del gusto di questi 13 grandi risultati italiani.

Domizio Pigna — La Guardiense — Falanghina dei Mille 2015

Doriano Marchetti — Terre Cortesi Moncaro — Vigna Novali 2003

Giuseppe Pagano — San Salvatore — Gillo 2013

Piernicola De Castris — Leone De Castris — Rosato Anniversario 2016

Massimo D’Alema — La Madaleine — Pinot Nero 2013

Gian Marco e Letizia Moratti — Castello di Cigognola — La Maga 2013

Alessandro Marchionne — Genagricola — Bricco dei Guazzi 2015

Beppe di Maria — Carvinea — Ottavianello 2014

Antonio Donato — Tenute del Cerro — N. di M. Antica Chiusina 2013

Salvatore Avvalone — Villa Matilde — Vigna Camarato 2010

Bruno Vespa — Futura 14 — Primitivo Raccontami 2013

Alessio Di Majo — Di Majo Norante — Don Luigi 2008

Pompeo Farchioni — Terre della Custodia — Sagrantino 2009 Exubera

 In chiusura, non può fare a meno di replicare a Fede & Tinto, Riccardo Cotarella con una citazione che gli sta a cuore:

“tutti i salmi finiscono in gloria”.

wrt presenta otto

wrt presenta otto

Video intervista di Wine News TV

[di Vittorio B.]

Vinitaly 2017: Vi aspettiamo numerosi a Verona, durante la manifestazione,

per offrirvi una degustazione della migliore selezione.

   
Carvinea

Pad.11 Isola G3

Dogliotti1870

Pad. 10 Stand M2

 

Castello di Querceto Pad. 9 Stand C6

Mezzacorona Pad. 3 Stand B2

Non dimenticate di dare il Vostro voto al Metodo Classico in concorso (Pad.12 Stand c2)

 

due blues

Sabato sera abbiamo assistito allo spettacolo Due Blues, Atti unici di Tennessee Williams: uno spettacolo profondo e realistico, ricco di vita.
Come concludere una serata che ci fa riflettere sul senso della vita se non con un complesso, profondo e intenso Barbera D’Asti di Dacasto e tra le leggere bollicine del Brut di Podere Gelisi?
Perchè come questi due vini l’esistenza è variegata e alternata da luci ed ombre, e si alterna fra riflessione interna e ponderata e riflessione esterna del sole che ci fa sorridere.

A stuzzicarci il palato le eccellenze del forno di Antichi Sapori Federiciani.

 

 

 

 

Tempo.Zer0

Tempo.Zer0, con tutti i suoi prodotti di Parma è a Milano ancora per una settimana!
Fra i prodotti in vendita anche i le eccellenze di Illica Vini Biologici.

Via Solferino (angolo Via Castelfidardo 2)

photo_2016-12-23_11-47-44

best italian beer 2016

1valrendenaIl Birrificio Val Rendena è stato premiato per tutte le sue birre al Best Italian Beer 2016, un grande concorso patrocinato dal Ministero dell’Agricoltura che si rivolge esclusivamente ai produttori di birra artigianale italiana.

 

 

 

 

 

 

tempo.zer0

Apre a Milano Tempo.Zer0, il temporary shop che consegna ai milanesi le eccellenze di Parma.
Lo shop di via Solferino, aperto fino al 31 dicembre, venderà al pubblico anche i vini di Illica Vini Biologici.

Quale migliore occasione per fare un salto in centro a Milano e regalare questa eccellenza del gusto?

Tempo.Zer0  in Via Castelfidardo 2 angolo via Solferino a Milano.

 

Ringraziamo lo chef Simone Salvini che ci ha deliziati in questa gustosa Charity Dinner con i suoi piatti naturali. Dal canto nostro non possiamo che confermare con entusiasmo che siamo lieti di essere stati protagonisti in questo evento speciale messo in piedi per sostenere donne in difficoltà e di averlo fatto con i vini di Illica Vini Biologici.
La Charity Dinner presso Centro Nocetum è stata infatti un vero successo. I piatti cucinati dallo chef e dai suoi allievi di Ghita, la scuola neonata dalla FunnyVegAcademy, hanno ancora una volta stimolato la fantasia, suscitato emozioni e deliziato il nostro palato.

nocetum charity dinnerGrazie anche a tutti coloro hanno partecipato a questo evento culinario e solidale.

Ghita: https://academy.funnyveg.com/ghita/
FunnyVegAcademy: https://academy.funnyveg.com/

 

 

charity dinner

Charity Dinner: Dal Campo alla Tavola per Nocetum. L’Alta Cucina si mette al servizio dei più bisognosi
charity freedom
Lo Chef Simone Salvini e la sua neonata Ghita, la Scuola di Cucina sorta presso la FunnyVegAcademy organizzano a Milano una cena di beneficenza per l’associazione Nocetum, a favore delle mamme bisognose e dei loro bambini. Insieme agli studenti della Scuola di cucina infatti Salvini si diletterà nel preparare una cena degna del suo stile stellato, all’insegna del naturale, sano e goloso: delle vere e proprie opere d’arte uniche nel loro genere.
Lo Chef, lo ricorderete per la divertente imitazione di Maurizio Crozza, torna a far parlare di sè dopo l’esperienza alla Mense dell’Antoniano, dove presta opera di volontariato il mercoledì. Un’occasione da non perdere, per conoscere la cucina saporita e lo stile Salvini, aiutando nel contempo una struttura ben radicata nel territorio lombardo e bisognosa di sostegno per crescere.
Eccellenze Del Gusto ha il piacere di presenziare questa speciale Charity Dinner con i vini di Illica Vini Biologici.

 

IL MENU’ IN ANTEPRIMA
Insalata russa crudista di barbabietola e rape lombarde
Le candid: crema di sedano rapa cotto al vapore con carpaccio di topinambur
Risotto di zucca e funghi coltivati con pesto di erbe invernali
Fagottini di pasta filo ripieni di cannellini con mele speziate e limoni canditi
Panificati e Pane fatto in casa con pasta madre certificata di 120 anni
Crema di vaniglia e zafferano con spuma di mandorla e cacao accompagnata da una degustazione di Panettoni di Alta Pasticceria, Vini e Spumanti ILLICA VINI BIOLOGICIORGANIC WINES: TRAIANO, Vino Bianco fermo Biologico Varietà delle uve Malvasia di candia, Trebbiano Romagnolo, Ortrugo, Chardonnay. RIOLO, Spumante Bianco Biologico Varietà delle uve Ortrugo, Trebbiano Romagnolo. PIACENZIANO, Gutturnio Superiore 2014 Biologico Varietà delle Uve: Barbera 65% , Bonarda 35%. FLEUR BRUT, Metodo Classico Brut Varietà dell uve Barbera.

Per prenotazioni contattare segreteria@funnyveg.com – (+39) 02 21711335
Evento Facebook qui.

Domenica pomeriggio siamo andati a Piacenza a trovare i nostri amici delle cantine Illica Vini Biologici e Dacasto Duilio.
Arrivati nell’area Expo della fiera piacentina ci siamo resi subito conto del successo dell’evento: parcheggio pieno e flussi di persone che occupavano l’area d’ingresso.
Il Mercato dei Vini 2016 si è confermato come uno degli eventi più importanti del settore vitivinicolo italiano: 26 e 27 novembre, 2 giorni, 9000 ingressi tra cui un notevole numero di stranieri, più di 400 Vignaioli Indipendenti.

mercato dei vini Claudio Da Casto

 

Scopriamo insieme come nasce un evento del genere e quali sono i suoi punti di forza che sono riusciti a convincerci:

Il Mercato dei Vini, giunto ormai alla sua sesta edizione nasce dalla Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) che, riportiamo dal loro portale ufficiale,  ha lo scopo di rappresentare la figura del viticoltore di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani.
La FIVI raggruppa viticoltori che soddisfano i seguenti criteri:
• Il vignaiolo che coltiva le sue vigne, imbottiglia il proprio vino, curando personalmente il proprio prodotto. Vende tutto o parte del suo raccolto in bottiglia, sotto la sua responsabilità, con il suo nome e la sua etichetta.
• Il vignaiolo rinuncia all’acquisto dell’uva o del vino a fini commerciali. Comprerà uva soltanto per estreme esigenze di vinificazione, o nel caso di viticoltura di montagna per salvaguardare il proprio territorio agricolo, in conformità con le leggi in vigore.
• Il vignaiolo rispetta le norme enologiche della professione, limitando l’uso di additivi inutili e costosi, concentrando la sua attenzione sulla produzione di uve sane che non hanno bisogno del maquillage di cantina.

mercato dei vini Fabrizio Illica
Biologico, Organico, Biodinamico, Sostenibile e Indipendente sono le caratteristiche di questi vini, e Vignaioli, che hanno reso il Mercato dei Vini un evento riuscito dove poter assaggiare, farsi raccontare e poi comprare direttamente da chi il vino lo fa con le proprie mani con la passione, la dedizione e la tradizione che non possono che finire fra i sapori di questi prodotti delle terre italiane.

mercato dei vini Claudio Da Casto

 

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Il Trentino del vino è uno dei territori italiani più ricchi di opportunità. Grandi spumanti metodo classico i TrentoDoc, rossi di pregio da vitigni autoctoni, come il Teroldego dei Campi Rotaliani, la consuetudine ai tagli bordolesi e ai vitigni internazionali che qui è radicata da oltre un secolo, le più estese vigne di chardonnay della Penisola e una serie di vini bianchi importanti da vigne di alta quota… E ancora: tanti vitigni autoctoni, bianchi e rossi, e piccole produzioni di straordinari vini dolci come il Trentino Vino Santo.

 

Queste per sommi capi le potenzialità della regione. Quando, ogni anno, andiamo a tirare le somme del lavoro del comparto vinicolo della provincia di Trento vediamo però che i risultati ottenuti non rendono giustizia, ancora, a questo potenziale. È il TrentoDoc a tenere alto il vessillo trentino, con sette eccellenti cuvée che sono sicuramente tra le migliori d’Italia. Accanto a Ferrari, Mezzacorona, Abate Nero, Cavit, Letrari e Cesarini Sforza, che non sono nuovi a questi successi, debutta la Maso Martis dei coniugi Stelzer con un Dosaggio Zero ’11 di livello assoluto.

 

Il San Leonardo ’11 è sui consueti altissimi livelli, mentre Zeni si ripete con un eccellente Teroldego Rotaliano. Vini che non si discutono. Così come il Fojaneghe Rosso ’12 della Bossi Fedrigotti, al suo primo alloro.

 

Ma ce ne potrebbero essere molti di più se solo questa terra del vino, tra grandi strutture cooperative e piccoli e piccolissimi vignaioli (divisi al loro interno, tra tradizionalisti e giovani propulsori del biologico e del biodinamico) trovasse la chiave, accanto alle istituzioni, per operare sinergicamente e incidere di più sul mercato italiano e internazionale, abbandonando le diatribe interne tra un mercato improntato sui grandi numeri, le scelte di coltivazione dei vigneti, il disciplinare delle denominazioni (non ultima quella riservata al Pinot Grigio Venezie: rese altissime che coinvolgono Trentino, Veneto e Friuli per business sul mercato americano). “In Trentino non mancano risorse economiche e viticole per far crescere la provincia tutta insieme e porla finalmente nella posizione che merita. È un peccato…” Con questa sintesi chiudevamo la presentazione della nostra Guida 1996. Vent’anni dopo le considerazioni sono quasi le stesse.

Fojaneghe Rosso 2012 Bossi Fedrigotti

San Leonardo 2011 San Leonardo

Teroldego Rotaliano Pini 2012 Roberto Zeni

Trento Brut Altemasi Graal Ris. 2009 Cavit

Trento Brut Domini 2010 Abate Nero

Trento Brut Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2005 Ferrari

Trento Brut Ris. 2010 Letrari

Trento Dosaggio Zero Ris. 2011 Maso Martis

Trento Extra Brut Tridentum 2009 Cesarini Sforza

Trento Rotari Flavio Ris. 2008 Mezzacorona

Fonte: http://www.gamberorosso.it/it/vini/1025477-anteprima-tre-bicchieri-2017-trentino

 

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Lo scorso 5 ottobre presso l’Hotel Rome Cavalieri, La Fondazione Italiana Sommelier guidata dal Presidente Franco M. Ricci in collaborazione con Bibenda, ha presentato la degustazione dei vini top dell’azienda Carvinea di Beppe di Maria, “l’altra faccia della Puglia”, alla presenza del presidente Assoenologi Riccardo Cotarella, enologo dell’omonima cantina, l’amico Bruno Vespa, anch’esso produttore di vini in Puglia, e la mitica sommelier Daniela Scrobogna.

L’azienda nasce per volontà e passione di Beppe di Maria, che di mestiere fa con grande successo il concessionario di macchine di lusso. Beppe nel 2001 decide di acquistare una masseria cinquecentesca, fatiscente ed abbandonata dei Principi Dentici di Frasso, nell’agro di Carovigno, Alto Salento, un territorio vocato all’agricoltura, baciata dal sole a pochi passi dal mare.

Beppe si distingue per il suo coraggio di cambiare, iniziare da zero, con investimenti economici importanti, alla ricerca di una propria identità, allo scopo di creare ottimi vini, unici, diversi. Da qui parte la scelta accurata dei vitigni unita ad uno studio di tecniche enologiche innovative.

Nel 2005 iniziano le prime vendemmie sperimentali con la guida tecnica di Riccardo Cotarella, uniti dalla stessa passione di fare grandi vini nella terra pugliese, ed insieme accolgono la sfida di produrre vini di qualità, un’affascinante confronto tra l’uomo e la natura, l’enologo e la vigna.

Le parole chiave di questo percorso sono innovazione, impegno, determinazione, fiducia ed entusiasmo. L’intuizione di Beppe e la sapienza di Riccardo porteranno alla creazione di straordinarie autentiche etichette. Come ha dichiarato Beppe di Maria: “Bisogna osare, il coraggio di cambiare le cose, con un approccio innovativo e scientifico”. A Bibenda sono stati presentati in degustazione i migliori vini pugliesi. Si è iniziato con un elegante e raffinato Aglianico metodo Classico Rosè; un secondo vino, presentato come l’ospite d’onore, un Ottavianello in purezza come sfida per ricoprire il legame con il proprio territorio, la punta di diamante dell’azienda, un rosso rubino trasparente, dotato di una luce brillante, il protagonista sorprende tutti con la sua originale eleganza paragonata ad un pinot nero. Il terzo Lunachiena, spirito di saggezza, un bland di Montepulciano, Aglianico e Petit Verdot, una piacevole sorpresa. Dulcis in fundo due storici vitigni, il Negroamaro e il Primitivo, intensi ed equilibrati, da scenari organolettici unici, un’eccellenzza enologica da scoprire e provare.

I vini di Beppe di Maria durante gli anni hanno ricevuto importanti premi e riconoscimenti, lui sempre fedele alla sua attenzione per la qualità a discapito della quantità.

Tutti hanno un denominatore comune mineralità, sapidità e sentori di salmastro, dovuti all’ambiente pedoclimatico, a questa terra generosa, la Murgia Salentina, il connubio tra mare e sole dona la peculiarità del gusto e la varietà di tutti i vini.

L’azienda fa parte del progetto Wine Research Team, un gruppo che rappresenta un’Italia del vino che crede nel valore della ricerca scientifica e la condivide al fine di produrre vini sani, in assenza di solfiti. Il progetto si riconosce nella guida tecnica dell’enologo Riccardo Cotarella, con anche il grande Attilio Scienza.Uno dei propositi di Beppe è riuscire ad impiantare vitigni che non hanno bisogno di trattamenti, perché il DNA del vitigno permette l’eliminazione dello stesso.

Una serata eccellente. Di Carvinea sentirete parlare ancora.

di Gerardina Rendina

10 Ottobre 2016

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premio cerevisia 2016

Roma, 28/9/2016 – Premio Cerevisia 2016. Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Italiano ha premiato la produzione del Birrificio Val Rendena. Il Professore Paolo Fantozzi del comitato del BaNAB (Banco Nazionale di Assaggio di Birre) ha premiato a Roma la Brenta Bräu Weizen nella categoria “Birra ad Alta Fermentazione Nord”  con il Premio Cerevisia 2016!

 

 

 

 

 

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Otto di Carvinea rappresenta la Puglia nella degustazione a Taormina Gourmet attraverso le regioni d’italia.

Riccardo Cotarella è senza dubbio uno dei personaggi più importanti nel mondo del vino italiano. La sua attività di enologo va dalle numerosissime consulenze ai progetti di ricerca e sperimentazione scientifica portati avanti con illustri docenti universitari.

A Taormina Gourmet c’è stata una degustazione con i vini di alcune delle aziende che si avvalgono della sua collaborazione. Si tratta di etichette provenienti da diverse regioni d’Italia che ci raccontano vari territori, vitigni ed anche la grande abilità di interpretare situazioni diverse di Riccardo Cotarella che così ci ha guidati in questo affascinante viaggio attraverso le tipicità del nostro Paese. Accanto a lui a condurre la degustazione Daniele Cernilli, alias Doctor Wine.

Ecco i vini in degustazione

  • Lalùci Sicilia 2015 – Baglio del Cristo di Campobello
  • Vigna Novali Castelli di Jesi Verdicchio Riserva 2003 – Moncaro
  • Otto 2014 – Carvinea
  • Terra di Lavoro 2014 – Galardi
  • Impavido Primitivo 2013– Tenuta Coppadoro
  • Per Lui Salice Salentino Riserva Negroamaro 2013 – Leone de Castris
  • Teodoro 2012 – Murola
  • Omaggio a Gillo Dorfles 2012 – San Salvatore 1988
  • Narnot 2011 – La Madeleine

Fonte: http://www.cronachedigusto.it/component/content/article/20286-a-spasso-per-litalia-con-i-grandi-vini-di-cotarella-degustazione-a-taormina-gourmet.html

Ph Credits: Vincenzo Ganci

 

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Il pubblico ha deciso! I tre prodotti migliori del salone internazionale del biologico e del naturale di quest’anno sono

  • Granomela di Baule Volante
    Frollini frutto di una lunga ricerca che Baule Volante ha condotto con pazienza insieme con i suoi produttori di fiducia, per dare il meglio in termini di gusto e genuinità. Il risultato di questo dialogo continuo e dello sforzo congiunto, è una ricetta semplice, realizzata con sola farina integrale di grano e pezzetti di mela. Non c’è olio di palma, ma soprattutto non ci sono zuccheri aggiunti. Essenziali ma degni protagonisti della colazione, perché sono attenti al benessere di tutti.
  • Baciamibio di Montalto Bellezza Bio
    Frutto di una ricerca che coniuga l’importanza della bellezza con quella del benessere, basandosi sui principi della biodinamica e della fitocosmetologia. La collezione ricca di principi attivi funzionali e di materie prime selezionate e lavorate con cura estrema, sostituisce a silicone ed eccipienti chimici Rosa selvatica, Acido Ialuronico, Argento, Diamante e Quarzo per valorizzare la bellezza a 360°.
  • Dissuasore BioDinamico per Oidio della Vite di Agri.Bio. Piemonte
    È un prodotto omeopatico che tiene lontano il fungo dell’oidio della vite, grave problema per i viticoltori. Non ha assolutamente nessun effetto collaterale su  altri animali  o esseri umani,  anche nel caso di contatto o addirittura ingestione diretta. Ha un’azione repellente, che dura per almeno 60 giorni  a partire dal terzo giorno dopo che è stato dinamizzato ed irrorato.

I bloggers ufficiali della manifestazione hanno invece votato

  • La crema di nocciole e cacao di Cacao Crudo con la categoria Alimentazione biologica
    Samantha Alborno di Cucina Samantha e Giulia Giunta de La mia cucina Vegetale scelgono la Crema di nocciole e cacao di Cacao Crudo per le sue straordinarie proprietà organolettiche: il cacao a crudo lavorato a temperature inferiori a 42° C, le nocciole bionde romane non tostate e lo zucchero di cocco rispettano le proprietà nutritive del cacao e garantiscono il basso indice glicemico. Perfetto inoltre il mix etico-sostenibile della filiera, che unisce l’equo-e-solidale al km zero.
  • La maschera Fico d’India e Zafferano di Le Erbe di Janas, categoria Cura del corpo naturale e bio
    Prodotto innovativo nel panorama dei cosmetici per la cura dei capelli, la maschera è finalizzata all’idratazione delle lunghezze crespe e secche, donando struttura e morbidezza.
    Secondo Elenia Murgano di Misshaul e Maria Carmela Trovato di Il mio make up anche il packaging merita menzione, prima testimonianza dell’audacia e della determinazione con cui l’azienda propone formulazioni così ricche di materie prime di qualità.
  • Eco-tazze in bambù, prodotte da Eco Coffee Cup e distribuite da Fior di Loto, categoria Green lifestyle
    L’eco-tazza in bambù associa sostenibilità e green lifestyle, rendendo ecologico un prodotto di uso quotidiano tradizionalmente destinato a una fruizione usa e getta. Design accattivante, ampia scelta di colorazioni e packaging a basso impatto ambientale hanno contribuito a convincere Rebecca De Conti di Green Planet e Daniela Ferrari di Going Natural.

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